INI Città Bianca: rieducazione neuromotoria

Team di sanitari intorno a un anziano per la fisioterapia - Gruppo INI

A INI Città Bianca percorsi personalizzati per recuperare autonomia

I danni provocati al sistema nervoso centrale e periferico possono causare importanti difficoltà che rallentano e molto spesso impediscono di compiere normali gesti quotidiani come lavarsi, vestirsi, mangiare deglutire o camminare. «La rieducazione neuromotoria – spiega Ettore Piero Valente responsabile della UOC di Riabilitazione di INI Città Bianca – consiste nel recuperare, ma soprattutto mantenere, la migliore attività funzionale possibile. Una funzionalità non solo fisica ma anche psicologica. Un aspetto, questo, davvero significativo. La fragilità emotiva a cui è esposto il paziente, che ha subito una disabilità, è un elemento che influisce molto sul processo di cura. La piena condivisione del percorso riabilitativo non solo con il team di specialisti ma anche con il paziente e, soprattutto, con i suoi familiari è preziosa per il raggiungimento degli obiettivi, anche se molto spesso il pieno recupero non sia possibile e pertanto bisogna rendere i pazienti abili nella loro disabilità. Le capacità di recupero, lo sottolineo sempre, non sono mai uguali. Per questo la personalizzazione è importante.

La rieducazione neuromotoria per quali patologie è consigliata?
Le patologie neurologiche che più necessitano di riabilitazione sono molteplici: quelle cerebrovascolari, emiplegie, emiparesi, ischemie, infiammazioni e infezioni, patologie neurodegenerative progressive, neoplasie del sistema centrale e periferico ed esiti di interventi sulla colonna vertebrale, sclerosi multipla e tutto il gruppo delle patologie degenerative come la malattia di Alzheimer e il Morbo di Parkinson.

Quali sono gli obiettivi principali di un percorso riabilitativo neuromotorio?
Gli obiettivi si differenziano, naturalmente, a seconda della gravità della patologia, dell’età del paziente e delle condizioni preesistenti. Quindi, mentre per alcuni pazienti, obiettivo primario è “restitutio ad integrum”, per altri pazienti si cerca di restituire un’autonomia almeno domiciliare.

Infermiera che accompahna aziano con bastone - Rieabilitazione INI Città BiancaCome si valutano i progressi e quanto dura la riabilitazione?
I progressi vengono valutati da tutto il team multidisciplinare in modo da poter modificare o integrare il percorso riabilitativo.

Da chi è formato il team multidisciplinare?
Il percorso di riabilitazione neuromotoria richiede il supporto di neurologi, internisti, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, nutrizionisti, psicologo, tecnici ortopedici infermieri, assistente sociale e operatori sociosanitari per impostare un programma riabilitativo personalizzato e valutare costantemente i progressi raggiunti.

L’importanza della famiglia nel processo riabilitativo
Non solo è importante ma direi fondamentale. Il colloquio in presenza con i familiari è un momento importante con i familiari sia all’inizio e sia durante il percorso riabilitativo, in modo tale da condividere informazioni sul quadro clinico dei pazienti e del Piano Terapeutico Individuale (PRI) che si intende intraprendere. La famiglia è preziosa per incoraggiare il paziente a impegnarsi al massimo e spronarlo ad anticipare il ritorno a casa. È da precisare che si tende a colloquiare sempre con lo stesso familiare che si assume la responsabilità di Care Giver, figura che fa da intermediario tra il personale sanitario ed il resto della famiglia. Spesso, nelle fasi iniziali della riabilitazione, il paziente non percepisce miglioramenti e quindi tende a sfiduciarsi. Bisogna non sottovalutare la componente Psicologica in questi pazienti e la necessità dell’Assistenza Sociale. Il benessere psichico è determinante e l’appoggio della famiglia è un valido supporto al team riabilitativo.

Il ritorno a casa
L’obiettivo di tutti, team riabilitativo, paziente e la sua famiglia, è quello di un ritorno a casa almeno con autonomia domiciliare. Inoltre, il reinserimento del paziente nella vita attiva è importante anche per la collettività con notevoli vantaggi sia morali che economici. A breve ci inseriremo sul territorio anche con un servizio domiciliare e di telemedicina, progetti in via di sviluppo.

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