INI CITTA’ BIANCA: dalla prevenzione alla cura

Il professor Valente spiega l’importanza di “educare” i cittadini alla consapevolezza che la prevenzione sia la prima cura

INI Città Bianca è il punto di riferimento per la salute dell’intero territorio. Tanti nuovi macchinari e servizi

Una struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale all’interno della quale i pazienti sono considerati soggetti attivi nel processo di ricovero, senza mai perdere di vista i nuovi processi socio-sanitari. L’obiettivo principale è quello di essere tempestivamente al passo delle richieste, delle tecnologie e delle patologie. Proprio in linea con questo principio, sono tanti i nuovi servizi, le prestazioni e i macchinari che la struttura di Veroli mette a disposizione degli utenti.

Ne abbiamo parlato con il professor Ettore Piero Valente responsabile del reparto di riabilitazione di Città Bianca, con attività chirurgica ortopedica presso l’INI Canistro. Il prof. Valente, che vanta un’esperienza trentennale sul campo, proviene dalla Asl Roma 5 dove ha svolto numerosi incarichi come dirigente di primo livello in ortopedia e traumatologia, con la responsabilità del centro osteoporosi della stessa Asl. Valente è anche Presidente del Coniglio di amministrazione europeo della Wams, World Academy of Medical Sciences.

Prof. Valente, come state operando in questo periodo dal punto di vista dei ricoveri e degli ambulatori?

Abbiamo iniziato già da diverse settimane con un regolare ripristino dell’attività di ricovero per la riabilitazione cardiorespiratoria, motoria e neuromotoria che attualmente è quasi all’80% dei ricoveri. Anche dal punto di vista ambulatoriale siamo riusciti ad ottenere una buona risposta da parte dell’utenza.

Città Bianca ha ampliato i suoi servizi. Alcuni sono già attivi, altri in programmazione. Quali le novità di maggior rilievo?

In aggiunta ai classici servizi da sempre garantiti, come l’odontoiatria, la neurologia e la cardiologia, ne sono stati inseriti di nuovi. Uno di questi servizi innovativi è quello dell’inserimento immediato di tutte le prestazioni fruibili in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale. Questo fa si che si riesca a dare una risposta in tempi brevi abbattendo le liste di attesa di una visita specialistica o di un esame diagnostico. E, nel caso dell’ortopedia, anche di interventi chirurgici ortopedici e di medicina dello sport, specie nella protesica, artroscopia e rigenerazione del tessuto cartilagineo, effettuati presso le nostre strutture accreditate.

E per quanto riguarda i nuovi ambulatori?

E’ stato avviato un ambulatorio dell’osteoporosi e della sindrome Algo distrofica che come obiettivo fondamentale quello di garantire prevenzione, diagnosi e terapia ottimali. Ridurre l’incidenza delle fratture e quella dei tempi di recupero, soprattutto negli anziani, è tra le nostre priorità. Per questo puntiamo molto sugli screening. Fare prevenzione in questi e molti altri casi è fondamentale.

A Città Bianca state sviluppando anche nuovi approcci e percorsi, di cosa di tratta?

Avremo degli psicologi per un recupero dei pazienti e delle nuove tecniche fisioterapiche. Questi percorsi saranno delle novità assolute per la struttura ma anche per l’intero perché vedranno sul campo esperti di fama nazionale ed internazionale, sia nel recupero psicologico che in quello funzionale. Il tutto, attraverso piani terapeutici personalizzati e nuove metodiche tecniche come la termoterapia, l’ozonoterapia, la natrucemica e l’osteopatia pediatrica.

Quali, invece, le novità in ambito pneumologico?

L’ambulatorio pneumologico è gestito dal dottor Luca Scarsella. Qui abbiamo un’apparecchiatura innovativa, la “cabina pletismografica” che effettua una spirometria globale e permette di eseguire valutazioni dei volumi statici polmonari che non possono essere valutati con la spirometria semplice. E’ uno strumento altamente tecnologico che consente di differenziare, per esempio, un enfisema da altri deficit ostruttivi; o di distinguere fibrosi polmonari da altri deficit restrittivi; valutare la capacità funzionale residua o il rischio preoperatorio in caso di delicati interventi su cuore o grossi vasi.

Alla base della vostra filosofia, oltre all’importanza delle cure, c’è anche quella della prevenzione. Come vi state muovendo in questa direzione?

Stiamo preparando una campagna di prevenzione per dismorfismi e paramorfismi della colonna e degli arti inferiori in età evolutiva, grazie all’utilizzo di un nuovo strumento rivoluzionario, lo “Spinal Meter” che permetterà, senza l’utilizzo di radiazioni, di fare diagnosi e prevenzione; con la possibilità di garantire piani riabilitativi personalizzati presso la palestra del nostro poliambulatorio. Stiamo lavorando anche, in collaborazione con Comuni locali, distretti scolastici e università nazionali ed internazionali, a delle giornate educative di prevenzione e screening in ambito cardiologico, dermatologico, ortopedico, nutrizionale. Queste giornate si terranno presso il nostro auditorium ma anche nelle sale comunali, nei centri anziani, nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione per arrivare a tutta la popolazione. Il tutto è organizzato in funzione di offrire diagnosi certe e prestazioni secondo la Best medical practice and surgical practice, con standard internazionali. In programma questo e molto altro per far capire che la prevenzione è fondamentale.

(fonte Ciociaria Oggi, di Roberta di Pucchio)