Si terrà venerdì 10 settembre 2010 il Corso di aggiornamento dedicato agli operatori sanitari coinvolti nella cura della patologia litiasica.
Comunicato Stampa
Divisione Grottaferrata, 10 settembre 2010
La calcolosi dell’apparato urinario: stato dell’arte
Corso di aggiornamento dedicato agli operatori sanitari
coinvolti nella cura della patologia litiasica
La calcolosi urinaria è ancora un problema medico-sociale? Certamente sì, visto che continua ad essere nel nostro Paese e in molte altre regioni del mondo una patologia molto frequente, costituendo una parte rilevante nell’attività clinico-chirurgica degli urologi. A questa e ad altre domande cercherà di dare risposte il convegno “La calcolosi dell’apparato urinario: stato dell’arte”, con lo scopo di esaminare tutti gli aspetti medici e chirurgici della calcolosi urinaria, che si terrà il 10 settembre 2010, a partire dalle ore 8,30, presso l’Aula Magna della Divisione INI di Grottaferrata (Via Sant’Anna, snc, Grottaferrata Roma; tel. 06 942851).
«In particolare, spiega il dott. Ferdinando De Marco responsabile del Servizio di Urologia della Divisione INI di Grottaferrata, il corso vuole fornite competenze metodologiche e applicative, volte a migliorare la conoscenza degli operatori sanitari (medici specializzati e specializzandi in urologia, nefrologia e medicina generale; infermieri; tecnici di radiologia) coinvolti nella cura della patologia litiasica dell’apparato urinario». Verranno, inoltre, approfondite le seguenti tematiche: eziologia e eziopatogenesi della calcolosi; terapia medica e prevenzione della calcolosi; differenti terapie chirurgiche e rispettive indicazioni.
Mentre la prima parte del convegno è dedicata alla epidemiologia, eziologia e terapia medica ed preventiva della calcolosi urinaria; la seconda parte prevede l’esame di vari tipi di trattamento della calcolosi: onde d’urto extracorporee con una panoramica sulle nuove tecnologie ed apparecchiature; terapia endoscopica della calcolosi renale ed ureterale (trattamenti percutanei e ureterolitotrissia rigida e flessibile); terapia chirurgica della calcolosi che, data la diminuzione del numero degli interventi, è sempre meno conosciuta dai giovani urologi.
«Ricordiamo, prosegue De Marco, che negli ultimi decenni sono state introdotte delle procedure terapeutiche mininvasive, che hanno modificato completamente l’approccio chirurgico alla patologia, senza modificarne però in modo sostanziale la storia naturale». Nonostante gli indubbi progressi di questi ultimi anni, restano inoltre attuali molti punti critici, come un calo di interesse del mondo urologico nei confronti della urolitiasi, un tasso di “stone free” dopo trattamento ancora troppo basso ed un tasso di recidive ancora troppo alto.
«Le linee guida nazionali ed internazionali - sottolinea il prof. Tommaso Brancato, urologo, professore a contratto Università di Roma Tor Vergata - sono utili per analizzare le più attuali evidenze scientifiche nel campo della calcolosi urinaria e fornire un ausilio nella scelta del percorso diagnostico-terapeutico più idoneo ad ogni singolo caso, finalizzato a migliorare i risultati e a consentirne un corretto confronto metodologico e statistico».
Le risorse economiche impegnate per la calcolosi urinaria continueranno a rappresentare una parte rilevante della spesa sanitaria e, per questo motivo, le linee guida corrispondono alla richiesta di analisi delle evidenze scientifiche, fornendo così lo strumento per il “continuing quality improvement”, che deriva da processi di “audit” e “clinical effectiveness”, finalizzati ad un “accurato governo clinico”.
«Si segnala, in particolare, conclude De Marco, la nefrolitotrissia percutanea (PCNL) che rappresenta il trattamento standard della calcolosi renale e/o caliciale con diametro maggiore a 2,5 cm. Questa procedura viene generalmente eseguita con il paziente in decubito prono. La posizione supina offre potenziali vantaggi anestesiologici e operativi soprattutto in soggetti obesi, con insufficienza respiratoria cronica ( BPCO ) e malattie cardiovascolari, e permette l’esecuzione contemporanea di procedure retrograde».
Il congresso si chiuderà con le indicazioni circa il miglior trattamento da applicare, tenuto conto del tipo di calcolosi e della sua localizzazione.
Le iscrizioni al corso sono ancora aperte. Gli operatori sanitari interessati possono scaricare dal sito www.gruppoini.it la scheda di iscrizione e inviarla per fax al n. 06 94534700 oppure telefonare al n. 348 9005314.
Roma, 7 settembre 2010
Ufficio Stampa Gruppo INI: Luciano Pecchi 06/94534710 - 347/1053522
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