Con il documento approvato a Madrid l'emicrania è stata riconosciuta come un disturbo neurologico del cervello. Se ne parlerà in occasione del Convegno "Cefalee in rete" che si terrà al Sanit di Roma il 23 giugno 2010.
23 giugno 2010
Comunicato Stampa- Terzo avviso
“Cefalee in rete”
Convegno al Sanit il 23 giugno 2010, dalle ore 15,00 alle ore 18,30
Cefalee. Il Manifesto di Madrid 2010
Organizzato da Al.Ce. Alleanza Cefalgici in collaborazione con INI
“Cefalee in rete” è il titolo del convegno, organizzato da Al. Ce. Alleanza Cefalgici, in collaborazione con INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, che si terrà a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza J.F. Kennedy) il 23 giugno 2010 dalle ore 15,00 alle ore 18,30, in occasione del Sanit 2010.
Il titolo prende le mosse dalla constatazione del fatto che le cefalee rientrano nella top ten delle cause di disabilità nel mondo e nella top five nelle donne per l’inefficienza dell’attuale organizzazione dei servizi sanitari nell’incidere sui bisogni assistenziali degli ammalati che incontrano insormontabili barriere assistenziali (medici non preparati, scarsità di ricerca specifica, pregiudizi culturali, mancata tutela medico-legale, scarsità di politiche ad hoc).
Da qui la necessità di dimostrare come un’organizzazione in rete, che coinvolge orizzontalmente medici e pazienti, può diventare soggetto di cambiamento e ispirare un nuovo modello di medicina che combini tecnologia e umanesimo. Da qui la necessità di porre la massima attenzione su una patologia che coinvolge l’intera società nelle sue sfaccettature più variegate. Cosa che si è fatta con l’approvazione del Manifesto di Madrid, il cui testo lo proponiamo qui di seguito.
MANIFESTO DI MADRID 2010
Dichiarazioni di consenso
L’emicrania è un disturbo neurologico del cervello.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità la colloca al 12° posto tra le principali cause di disabilità nelle donne e al 19° nei due sessi.
L’emicrania colpisce il 12-15% della popolazione. In Europa il costo economico dovuto alla ridotta produttività e alla perdita di giorni di lavoro è di circa 27 miliardi di Euro all’anno.
L’incapacità da parte dei sistemi sanitari di erogare cure efficaci per coloro che ne soffrono è la causa più significativa di questo carico socio-economico.
Esiste una vasta gamma di cure efficaci: i trattamenti sintomatici riducono la disabilità durante l’attacco, mentre la terapia preventiva può ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi nel tempo.
Con questo documento chiediamo ai Governi e ai politici che si occupano di Sanità in Europa che:
- l’emicrania venga riconosciuta come una condizione cronica, debilitante e disabilitante;
- vengano messe a disposizione risorse e strutture di supporto necessarie ad ottimizzarne la cura;
- vengano incentivati i programmi di formazione/consapevolezza dell’emicrania sia tra i pazienti che tra coloro che si occupano di sanità:
- vengano promosse ricerche sulle cause dell’emicrania e delle cefalee in genere e su nuovi farmaci.
AZIONI DI CONSENSO
Nei prossimi cinque anni in Europa si dovrebbero raggiungere i seguenti obiettivi:
Il numero dei pazienti soddisfatti del trattamento e delle cure per loro patologia dovrebbe salire al 70% dall’attuale 40%.
Ogni paziente con diagnosi di emicrania dovrebbe ricevere informazioni dettagliate sulla sua patologia e una cura adeguata sin dalla prima visita specialistica.
Tutti i cittadini affetti da cefalea dovrebbero ricevere informazioni accurate, l’assistenza e il conforto di cui necessitano, per esempio attraverso le organizzazioni di pazienti e il personale infermieristico specializzato in questo capitolo.
L‘emicrania deve essere riconosciuta come una patologia disabilitante e coloro che ne sono affetti dovrebbero ricevere un’adeguata ed omogenea tutela da parte della legislazione in materia di lavoro e prevenzione della disabilità sia a livello nazionale che europeo.
Bisognerebbe promuovere in Europa un approccio multi-disciplinare, con la creazione di almeno un gruppo operativo di esperti in ogni Paese.
Presso ogni Facoltà di Medicina vi dovrebbe essere un corso dedicato alle cefalee per jl medico di medicina generale .
Bisognerebbe avviare nuove ricerche e studi epidemiologici promossi dalla Comunità Europea con il supporto dei governi di ogni Paese.
Tutti i Paesi Europei e il Parlamento Europeo dovrebbero adottare la Giornata della Cefalea (EMDA, European Migraine Day of Action).
Per realizzare questi obiettivi è essenziale che in tutta Europa ci sia la collaborazione delle organizzazioni dei pazienti e del personale sanitario. Il ruolo di sostegno dell’organizzazione pazienti è fondamentale per sradicare il disagio e l’esclusione sociale avvertiti da coloro che sono affetti da cefalea.
Sono necessari dati concreti che evidenzino l’estensione e la portata del problema in modo da influenzare i politici quando pianificano le priorità legislative.
Entro la fine di questo periodo di cinque anni, tutte le parti interessate dovranno lavorare insieme e concordare verifiche di risultati e valutazioni.
La European Headache Alliance e i suoi partner promuoveranno la realizzazione di questo Manifesto e controlleranno i risultati di queste iniziative per dimostrare dei cambiamenti effettivi della realtà attuale. Un aggiornamento di questo manifesto sarà effettuato ogni anno in occasione della Giornata della Cefalea (il 12 settembre).
24 maggio 2010
La partecipazione è libera. E’ comunque gradita una mail di accreditamento all’indirizzo qui sotto riportato.
Roma, 18 giugno 2010
Ufficio Stampa Gruppo INI: Luciano Pecchi 06/47822478 - 347/1053522
E-mail: ufficiostampa@gruppoini.it