Il prof. Francesco Bove sarà su Rai Sport Più (o canale 227 di SKY)mercoledì 12 maggio 2010 alle ore 20,30 e lunedì 17 maggio 2010 su Rai Uno alle 7,10
Comunicato Stampa
Mercoledì 12 maggio 2010, alle 20.30 e lunedì 17 maggio 2010, alle 7.10
Protesi d’anca e osteoporosi
Francesco Bove su RAI Sport Più (o canale 227 di Sky) con un intervento dalla Divisione INI di Grottaferrata e su Rai Uno
Protesi d’anca e osteoporosi sono gli argomenti che il prof. Francesco Bove affronterà in due diverse trasmissioni televisive. In particolare, mercoledì 12 maggio 2010, alle 20.30, si parlerà di “protesi d'anca” all’interno di una trasmissione televisiva in onda su RAI Sport Più (o canale 227 di Sky) alla quale parteciperà il prof. Bove. Durante il programma verranno proiettate immagini relative a un intervento di protesi d’anca registrate appositamente per la trasmissione presso la sala operatoria del Reparto di chirurgia ortopedica della Divisione INI di Grottaferrata (Via di Sant’Anna s.n.c., Grottaferrata, Roma; tel. 06 942851; www.gruppoini.it).
Inoltre, lunedì 17 maggio 2010, alle 7.10, il prof. Bove, su RAI Uno, affronterà l'argomento “osteoporosi e alimentazione”.
«La sostituzione totale di un´articolazione, spiega il primario dell’INI, è uno dei grandi progressi nel campo della chirurgia ortopedica degli ultimi cinquant’anni. Tant’è che gli interventi di protesi d´anca possono essere considerati interventi di carattere quasi ambulatoriale. L´intervento chirurgico dura mediamente 35/40 minuti ad arto, è effettuato in assenza di trasfusioni di sangue eterologo (donato da altri), ed è condotto in anestesia periferica (viene addormentato solo l´arto). La durata media della degenza è di 3-5 giorni».
Un ruolo importante nella ripresa della perfetta efficienza spetta alla rieducazione. «Per avere risultati positivi nella chirurgia dell´anca, continua il prof. Bove, oltre ad avvalersi di strutture qualificate e di équipe operatorie esperte, è necessario sottoporsi a idonee sedute di fisioterapia che consentono di recuperare completamente la funzionalità e di ritornare ad una normale vita lavorativa e di relazione».
In merito all’osteoporosi, il prof. Bove ricorda che si tratta di «una patologia multifattoriale, nel senso che può avere molteplici cause». «E´ quindi importante, precisa, selezionare i soggetti a rischio mediante la diagnosi precoce di una iniziale perdita di tessuto osseo. Questo è possibile realizzarlo, per esempio, sottoponendosi per tempo alla misurazione della densità ossea e continuando a farlo periodicamente, almeno una volta l´anno. Ciascun individuo, inoltre, può prevenire questa malattia seguendo semplici regole quotidiane quali una corretta alimentazione, l´eliminazione di sostanze che possono interferire con il metabolismo dell´osso come il fumo, l´alcool e il caffè, e infine dedicandosi ad una sana e costante attività fisica».
Roma, 11 maggio 2010
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