Presso la Divisione Città Bianca di Veroli (Fr) programma di screening gratuito. Per prenotare tel. 0775 338262, 0775 3380 dalle ore 8,00 alle ore 14,00.
Comunicato Stampa
Lunedì 10 maggio 2010. Divisione Città Bianca,Veroli (Frosinone)
Giornata di prevenzione dei tumori del collo dell'utero e della mammella
Programma di screening gratuito.
Per prenotare tel. 0775 338262, 0775 3380 dalle ore 8,00 alle ore 14,00.
Il tumore del collo dell’utero è pericoloso ma oggi si può vincere.
Il cancro del collo dell’utero è la seconda causa di morte in Europea per tumore tra le giovani donne, subito dopo quello al seno. A causare il cancro del collo dell’utero è un virus: il papillomavirus umano (HPV). Oltre il 70% delle donne entra in contatto nel corso della propria vita con l’HPV.
La maggior parte di queste infezioni scompare spontaneamente dopo pochi mesi.
In una minoranza di casi, però, alcuni tipi di papillomavirus particolarmente aggressivi, possono provocare il tumore maligno del collo dell’utero. Quali sono i segni
L’insorgenza del cancro del collo dell’utero non è in genere un evento improvviso, ma è caratterizzata spesso da una lenta gradualità di evoluzione, cioè da progressive modificazioni della mucosa di rivestimento del collo che da normale diventa (per motivi non sempre riconosciuti) alterata fino ad arrivare al cancro. Basti pensare che in caso di infezione persistente da HPV il tempo che intercorre tra l’infezione e il carcinoma può raggiungere anche i 15-20 anni. Questo particolare andamento evolutivo, insieme alla sua caratteristica asintomatica, rende possibile nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce con conseguente netto miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita. Gli esami che possono scoprire precocemente un tumore del collo dell’utero sono l’esecuzione della visita medica e il PapTest. La visita ginecologica, da eseguire almeno una volta l'anno, non solo consente un primo orientamento, ma rappresenta un momento fondamentale del rapporto medico paziente e permette, tra l'altro, di valutare malattie associate: fibromi, cisti ovariche, etc non rivelabili con le tecniche appresso descritte. Il Pap Test è un esame semplice ed indolore e consiste nel prelevare un po’ di secrezione vaginale che viene, poi, analizzata al microscopio da personale specializzato. Il prelievo dura un attimo, ma può salvare una vita. L’ideale è eseguirlo una volta l’anno. In presenza di anormalità cellulari riscontrate al Pap test è necessario
eseguire un esame chiamato “colposcopia”, nel corso del quale è possibile
effettuare prelievi citologici e/o bioptici (ovvero prelievi di cellule e/o
frammenti di tessuto), ed eseguire eventualmente anche l’HPV test, un
esame di biologia molecolare in grado di identificare il DNA di alcuni sottotipi
virali maggiormente responsabili dell’insorgenza del tumore.
Roma, 4 maggio 2010
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