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17 marzo 2010Lenti intraoculari per cataratta e difetti di vista

Gli interventi di chirurgia oculistica vengono eseguiti dal dott. Luca Iacobelli presso la Divisione INI Grottaferrata

Comunicato Stampa

Nuova era della chirurgia oculistica

Lenti intraoculari per cataratta e difetti di vista
 
Gli interventi del dott. Luca Iacobelli presso la Divisione INI Grottaferrata


Occhiali addio grazie alle nuove lenti intraoculari, utilizzate per cataratta e  difetti di vista.
La chirurgia della cataratta, come è noto, consiste nell’aspirare il cristallino opaco, dopo averlo frantumato con ultrasuoni, e introdurne uno artificiale. «Lo strumento che frantuma e aspira il cristallino – precisa il dott.  Luca Iacobelli, Responsabile del Servizio di Oftalmologia dell’INI e pioniere di questa chirurgia –  si chiama facoemulsificatore; il tutto avviene  attraverso una microincisione e in anestesia con gocce. Già qui esiste la prima novità: ovvero non si usano più gli ultrasuoni, che seppur in maniera minima, potevano indurre danni alla cornea, ma si frantuma e si aspira il cristallino con un nuovo sistema di “microvibrazioni” della punta del facoemulsificatore, chiamato OZil®».
Tolta la cataratta, le lenti che venivano impiantate correggevano il difetto di vista presente precedentemente nell’occhio, miopia o ipermetropia, ma non l’astigmatismo o la presbiopia. «Oggi, continua Iacobelli, grazie a una nuova categoria di lenti intraoculari chiamate IOL o lenti Premium, è possibile correggere l’astigmatismo associato quasi sempre a ipermetropia o miopia (IOL toriche), oppure la presbiopia (IOL multifocali Restor®), garantendo al paziente di vedere senza occhiali e con una qualità visiva senza precedenti. L’intervento è tecnicamente più semplice e sicuro del sistema classico usato per l’asportazione della cataratta, in quanto prevede che il tutto avvenga attraverso una microincisione ancora più piccola della precedente».
Il secondo gruppo di nuove lenti intraoculari rientra nel capitolo della correzione dei difetti di vista (miopia, astigmatismo, ipermetropia). «Questi, come sappiamo, prosegue il Responsabile del Servizio di Oftalmologia dell’INI,  possono essere eliminati con il laser ad eccimeri attraverso tecnica PRK personalizzata, o tecnica Lasik con laser a femtosecondi (iLasik)».
Esiste però una serie di casi clinici nei quali il laser non è utilizzabile: cornea troppo sottile,  difetti di vista troppo elevati, ritrattamenti di vecchi interventi. «Ebbene, in tutti questi casi, continua Iacobelli, si può impiantare una lente dentro l’occhio che elimina il difetto di vista totale. E’ come se venisse impiantata “una lente a contatto dentro l’occhio”,  il tutto in assoluta sicurezza, in modo indolore e reversibile, nel senso che  può essere anche tolta in pochi minuti senza alcun danno permanente. Queste sono le nuove AcrySof Cachet®, lenti pieghevoli con ampio range di correzione».
«La mia esperienza con tutte queste nuove tecnologie, conclude Iacobelli, mi porta a dire che il paziente si trova davanti ad una nuova era della chirurgia oculistica e alla luce dei brillanti risultati ottenuti affronto tutti gli interventi di cataratta o di eliminazione dei difetti di vista, ove possibile, con queste nuove lenti Premium».


Roma, 17 marzo 2010


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