Comunicati Stampa
17 novembre 2009Se fumi bruci la tua vita

Divisione Grottaferrata - Unità funzionale di Oncologia - Al via i Gruppi di disassuefazione al fumo, nell'ambito delle azioni di "Promozione della Salute"

Comunicato Stampa

Divisione Grottaferrata - Unità funzionale di Oncologia 

Se fumi bruci la tua vita

Al via i Gruppi di disassuefazione al fumo,
nell’ambito delle azioni di “Promozione della Salute”
 


Si stanno organizzando i “Gruppi di disassuefazione al fumo” presso la Divisione INI di Grottaferrata (via di Sant’Anna snc, 00046 Grottaferrata, tel 06 942851). I gruppi sono inseriti all’interno dell’Unità funzionale di oncologia e rientrano nelle azioni di Promozione della Salute.
Ogni gruppo è composto da 12 persone che, in seguito ad un colloquio motivazionale con una psicologa, parteciperanno a 9 incontri, per una durata complessiva di 8 settimane, così organizzati: prima fase: preparazione allo smettere; seconda fase: sospensione; terza fase: mantenimento.
Il fumatore per poter accedere ai gruppi dovrà effettuare un colloquio, al fine di poter valutare le motivazioni nel voler smettere di fumare. Il risultato del colloquio si basa sull’analisi di 3 punti fondamentali: il perché, cioè la definizione del significato dello smettere di fumare; il chi, cioè la valutazione della fonte della decisione; il perché proprio in questo momento.
Ogni anno nel mondo 3.500.000 persone muoiono a causa del fumo, e più di 90.000 all’anno solo in Italia.« Il tabagismo, spiega il prof. Gaetano Lanzetta responsabile dell’Unità funzionale di Oncologia della Clinica di Grottaferrata, è una causa certa o probabile di morte per tumori (labbra, cavità orale e faringe, esofago, pancreas, laringe, polmone, trachea e bronchi, rene e vie urinarie, vescica), malattie cardiovascolari, cerebro-vascolari, respiratorie e  pediatriche».
L’Organizzazione Mondiale della Sanità  da diversi anni ha riconosciuto il fumo di sigaretta come la più importante causa prevedibile di morte prematura, essendo responsabile del 90% delle morti per tumori broncopolmonari, il 25% delle morti per malattie cardiache, il 75% delle morti per malattie respiratorie. Una sigaretta in media accorcia la vita di un fumatore di 5 minuti.
«Smettere di fumare, precisa Lanzetta,  conviene quindi per: la salute propria (minor rischio di incorrere in patologie cardiovascolari, patologie polmonari…); la salute altrui (effetti del fumo passivo);  l’efficienza fisica (il fumo limita la capacità respiratoria e l’ossigenazione del sangue, fattori che comportano una diminuita capacità muscolare); l’efficienza mentale (il fumo limita la capacità di attenzione e concentrazione); l’estetica (gli effetti del fumo sono spesso visibili sui denti, sulla cute);  l’economia (un fumatore medio spende all’anno 1.300,00 euro)».
I corsi di gruppo con approccio cognitivo-comportamentali risultano maggiormente efficaci rispetto agli altri interventi per la cessazione dal fumo: infatti vengono raccomandati anche nelle linee guida americane, inglesi e di altre paesi.
«Attraverso il gruppo, spiega la dott.ssa Rossana Mazzilli psicologa e coordinatrice dei gruppi, viene enfatizzato l’aspetto psicologico della dipendenza dal fumo ed è per questo che il gruppo aiuta; la forza viene data dalla condivisione delle esperienza e fa sentire normali le motivazioni per le quali si fuma e quindi sopportabili le difficoltà che si incontrano per smettere. L’intervento proposto si basa su una metodologia che vede il fumo come un comportamento acquisito, che mantiene una continuità nel tempo, poiché risponde a diverse funzioni: abitudine, piacere, rassicurazione, dipendenza».
E’ possibile aiutare a smettere il fumatore motivato, attraverso un approccio teso alla modificazione di atteggiamenti e comportamenti relativi al fumo.


Roma, 17 novembre 2009


Ufficio Stampa Gruppo INI: Luciano Pecchi 06/47822478 - 347/1053522
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