Interessate le cliniche di Villa Dante, Fonte Nuova e Veroli. Giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2009 le prime due giornate inaugurali
Comunicato Stampa
Ambulatori di musicoterapia: una realtà nelle strutture dell’INI
Interessate le cliniche di Villa Dante, Fonte Nuova e Veroli.
Giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2009 le prime due giornate inaugurali
Gli ambulatori di musicoterapia prenderanno regolare avvio in tre cliniche del Gruppo INI: Villa Dante di Guidonia (Roma), Villa Alba Fonte Nuova di Fonte Nuova (Roma) e Villa Alba Veroli di Veroli (Frosinone). Partirà per prima la struttura di Villa Dante (Via Roma, 298; tel. 0774 35121), per la quale sono previste due giornate inaugurali che si terranno giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2009, a partire dalle ore 16,00 in entrambi i giorni. Gli ambulatori di musicoterapia sono inseriti all’interno del Servizio ambulatoriale per l’Età Evolutiva, diretto dalla dott.ssa Maria Nicoletta Aliberti, neuropsichiatra infantile; le sedute di musicoterapia, invece, sono tenute dalla dott.ssa Maria Emerenziana D’Ulisse, psicologa, psicoterapeuta, docente presso il Corso di specializzazione in MT del Conservatorio de L’Aquila nonché membro del direttivo dell’Associazione italiana professionisti della Musicoterapia.
«La musicoterapia, spiega la dott.ssa D’Ulisse, è una disciplina scientifica all’interno della quale, negli ultimi cinquant’anni circa, sono stati identificati metodi e tecniche di intervento diverse. Essa, infatti, viene concepita come uno specifico approccio applicato ad aree diverse, proprie dell’essere umano, come quella cognitiva, comportamentale ed emotivo-affettiva».
Il presupposto di fondo della musicoterapia è il seguente: utilizzare il linguaggio corporo -sonoro-musicale quale valido strumento espressivo e comunicativo, utilizzabile in alternativa al linguaggio verbale.
«La musicoterapia diventa, quindi, quell’attività clinica che, sviluppando una relazione tra terapista e utente, attraverso l’utilizzo della comunicazione corporo-sonoro-musicale e la conseguente apertura di nuovi canali di comunicazione (quali sono tutti quelli che appartengono al mondo del non verbale), spiega sempre D’Ulisse, favorisce l’espressione, l’integrazione e l’elaborazione dei bisogni e dei vissuti della persona, insieme all’acquisizione di nuove modalità di comunicazione con se stesso, con il proprio nucleo familiare e con il mondo esterno, al fine di migliorarne la qualità della vita».
«La musicoterapia, precisa la dott.ssa Aliberti, non si pone alcun obiettivo rispetto all’acquisizione di competenze musicali specifiche, né ricerca risultati validi rispetto a canoni estetici universalmente riconosciuti. E’ una metodologia che si affianca ad altre di tipo medico, psicologico e sanitario in un quadro di presa in carico globale del paziente. L’intervento di musicoterapia, quindi, deve potersi integrare nel progetto educativo già in atto, e non connotarsi come un evento isolato. Esso può contribuire al lavoro riabilitativo attraverso l’utilizzo di tecniche di osservazione, di ascolto e di intervento, centrate sulla comunicazione non verbale, espressa attraverso i suoni e i ritmi personali. In generale può trovare maggiore spazio e peso terapeutico nei casi in cui il problema presentato dal paziente coinvolga in maniera specifica gli aspetti della comunicazione, ma anche dell’attenzione in genere e del ritardo psicomotorio, con particolare riferimento a deficit di coordinazione fine e grosso motoria».
Aprirsi alla Musicoterapia, per gli esperti, è una valida opportunità per i piccoli utenti del Servizio ambulatoriale per l’Età Evolutiva. «La presa in carico in Musicoterapia, precisa Aliberti, prevede un momento di valutazione individuale del paziente per evidenziare che siano presenti i prerequisiti per lo svolgimento di un percorso terapeutico efficace per il bambino. Anche la famiglia viene attivamente coinvolta nel momento valutativo e, se necessario, anche nello svolgimento del processo musicoterapico».
Le sedute di Musicoterapia si svolgono, generalmente, con cadenza monosettimanale e durano in media 40/60 min, in considerazione della risposta del paziente e a seconda che vengano effettuate individualmente o in piccolo gruppo.
Roma, 3 novembre 2009
Ufficio Stampa Gruppo INI: Luciano Pecchi 06/47822478 - 347/1053522
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