Formazione
Eventi formativi

Qui di seguito l'elenco delle prossime iniziative formative promosse e organizzate dal Gruppo INI

1 aprile - 13 novembre 2011 - Corso pratico di Terapia manuale nei disordini muscolo-scheletrici

Istituto di cure fisiche "Villa Alba"
Via Torino, 122 - Roma

 

I Modulo: 1,2,3 aprile 2011
II Modulo: 10,11,12 giugno 2011
III Modulo: 16,17,18 settembre 2011
IV Modulo: 11,12,13 novembre 2011

Scarica la brochure e la scheda d'iscrizione 
Per conoscere l'ammontare delle quote d'iscrizione, tempi e modalità di pagamento, leggere attentamente la scheda d'iscrizione 

N.b. La frequenza è obbligatoria per tutte le giornate del corso

Il corso è aperto a:
- Fisioterapisti (crediti E.C.M. in via di assegnazione)
- Massofisioterapisti
- Iscritti al III anno del corso di laurea in Fisioterapia (sconto di 50,00euro)

Docente:
David Pomarici
Dottore in Fisioterapia. Già docente di Terapia manuale presso la Scuola di riabilitazione M. Bienfait. Libero professionista e diplomato osteopata.

Segreteria organizzativa:
Giulia s.r.l. 
Per info e prenotazioni: Tel. 06.94534701 
Ufficio Stampa: Dott. Luciano Pecchi Tel: 06.94534710

OBIETTIVO GENERALE
Il corso consente di avere una visione sistemica e più ampia del corpo umano ed in particolare delle singole articolazioni. E’ uno strumento terapeutico da aggiungere alle proprie conoscenze, per il recupero dell’escursione articolare e dell’omeostasi del corpo. Le tecniche oggetto del corso, strutturali e funzionali, sono fondamentali nel recupero funzionale, nel ridurre le retrazioni del sistema muscolo-aponeurotico e capsulo-legamentoso, sempre nel rispetto dei tessuti e delle strutture. Le tecniche manuali permettono un recupero rapido ed efficace, è possibile modificare la lunghezza del sistema mio fasciale accorciato o riequilibrare un’articolazione in disfunzione avvalendosi di risposte neuromuscolari. L’utilizzo delle tecniche manuali presuppone la conoscenza approfondita dell’anatomia umana, della fisiologia neuromuscolare e della biomeccanica del movimento del corpo, nonché di un attento esame obiettivo e di un ragionamento terapeutico globale. “Il sistema muscolo scheletrico è il mezzo con cui noi agiamo ed esprimiamo la nostra esistenza umana “il principale macchinario della vita” Irwin Korr”.

Il Responsabile Scientifico
David Pomarici

 

26 febbraio 2011 - Osteoporosi: approccio interdisciplinare

Polo Universitario INI Divisione Medicus
Strada Colle Ripoli, snc - 00019 Tivoli

 

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Il corso i cui crediti E.C.M. sono in via di assegnazione è aperto a:
Medici
Tecnici Ortopedici
Tecnici di Radiologia Medica
Fisioterapisti

Responsabile del corso:
Dott. Alain Rocco
Primario, Responsabile del Raggruppamento di Riabilitazione, Divisione Medicus, INI - Coordinatore della Sezione strumentale SIMFER

Segreteria organizzativa:
Giulia s.r.l.
Per info e prenotazioni: Tel. 06.94534701
Ufficio Stampa
Dott. Luciano Pecchi
Tel: 06.94534710

OBIETTIVO GENERALE: 
L’osteoporosi in Italia è una patologia che riguarda potenzialmente 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in postmenopausa.
La prevalenza di osteopenia/osteoporosi dipende dall’età: il 46% delle donne con età compresa tra 70 e 79 anni ha un osteoporosi conclamata.
Ogni anno, l’osteoporosi causa 250.000 nuove fratture, di cui 70.000/anno sono fratture del femore, le più temibili per le conseguenze disabilitanti che determinano e per l’elevato costo sociale. 20.000/anno sono invece le fratture vertebrali, anche queste in grado di determinare un forte grado di disabilità nelle pazienti colpite. È importante sottolineare che la mortalità intraospedaliera per frattura acuta è molto alta: 5% e arriva al 15-25% nei 12 mesi successivi alla dimissione.
Il 20% dei pazienti che ha avuto una frattura del femore non è più in grado di camminare e solo il 30-40% recupera una funzione deambulatoria totale grazie all’intervento e alla prosecuzione di un percorso di riabilitazione finalizzato al recupero delle attività di vita quotidiana.
Il costo ospedaliero per le sole fratture del femore è stimato intorno a 394 milioni di euro, ben il 40% in più del costo ospedaliero degli infarti (270 milioni di euro). L’osteoporosi è oggi una patologia di confine che coinvolge le diverse specialità mediche, dal medico di medicina generale al reumatologo, ortopedico, internista, geriatra, fisiatra, endocrinologo, ecc. ciascuno integrato nella realtà regionale in cui opera. Gli specialisti medici si trovano a operare spesso in contesti e a utilizzare mezzi e strategie diagnostiche e terapeutiche diverse sulla base dei LEA regionali e per questo è crescente la necessità di linee guida condivise per garantire a tutti i pazienti osteoporotici un adeguato livello di accessibilità alla diagnosi e alla terapia.
Le conoscenze sui meccanismi fisiopatologici dell’osteoporosi sono di fondamentale importanza per la definizione del percorso diagnostico e conseguentemente terapeutico-riabilitativo per i pazienti con osteoporosi.
Sulla base infatti di tali conoscenze vengono definite le indagini per la diagnosi di osteoporosi primaria e secondaria, la diagnosi di particolari patologie dell’osso (su base genetica e non) e il percorso decisionale per la definizione e il follow up della terapia.
La discussione interattiva tra specialisti, provenienti dalle diverse branche della medicina che sono implicate nelle varie fasi della diagnosi relativa alla specifica patologia dell’osso, è di fondamentale importanza per la precocità e la correttezza dell’intervento terapeutico. Così facendo si riducono le implicazioni sulla salute del paziente e si limita il dispendio di energie per il SSN, in termini di risorse economiche e umane impegnate.
Il percorso diagnostico-terapeutico, messo a punto dall’équipe riabilitativa, prevede un periodo di gestione  e di cura del paziente con osteoporosi, al termine del quale si passa alla fase di mantenimento terapeutico tramite sedute di ginnastica adattata.
Obiettivo specifico del corso è quello di fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti per il trattamento multidisciplinare del paziente osteoporotico.
Dott. Alain Rocco

 

 28,29,30 gennaio e 18,19,20 febbraio 2011 - I Pompages

Istituto di cure Fisiche Villa Alba
Via Torino, 122 - Roma

 

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N.b. La frequenza è obbligatoria per tutte le 6 giornate

Il corso è aperto a:
- Fisioterapisti (crediti E.C.M. in via di assegnazione)
- Massofisioterapisti
- Iscritti al III anno del corso di laurea in Fisioterapia (sconto di 50,00euro)

Docente:
David Pomarici
Dottore in Fisioterapia. Già docente di Terapia manuale presso la Scuola di riabilitazione M. Bienfait. Libero professionista e diplomato osteopata.

Segreteria organizzativa:
Giulia s.r.l. 
Per info e prenotazioni: Tel. 06.94534710 
Ufficio Stampa: Dott. Luciano Pecchi Tel: 06.94534710


OBIETTIVO GENERALE:
Obiettivo del corso "I Pompages" è l’insegnamento delle nozioni teorico-pratiche di anatomia, fisiologia e patologia del sistema mio fasciale e delle aponeurosi. Il sistema della fascia dà energia, supporta e connette tutti i nostri tessuti traducendo le contrazioni muscolari in movimenti funzionali. Il corso permette l’apprendimento di una tecnica osteopatica che è considerata un valido strumento terapeutico nel campo della riabilitazione. Il pompages è una tecnica manuale che si integra funzionalmente con altre terapie convenzionali nella risoluzione di molte affezioni e patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, circolatorio (linfatico), nelle fasi post-acute di molte patologie ortopediche nonchè nella rieducazione posturale globale. Lo scopo del corso è quello di trasmettere al fisioterapista, la capacità di ascoltare e di percepire il sistema mio fasciale ai fini della guarigione, attraverso una tecnica manuale sempre rispettosa dei tessuti. Il corso prevede l’alternarsi di una parte teorica introduttiva volta ad inquadrare l’ambito terapeutico del Pompages e di una parte pratica dove i partecipanti verranno chiamati ad eseguire su loro stessi le tecniche di tale disciplina. Il corso, partendo da questi presupposti, proponendo in un’ottica riabilitativa questa particolare tecnica osteopatica, si propone di far arricchire le conoscenze del sistema mio fasciale in un’ottica globale, oltre alle competenze professionali del fisioterapista, mettendo a disposizione un ulteriore strumento per la realizzazione dell’attività terapeutica. Il corso si svolge in due moduli (due fine settimana) per un totale di 40 ore distribuite tra teoria e pratica.
Lo scopo del corso è quello di trasmettere al fisioterapista la capacità di ascoltare e di percepire il sistema mio fasciale ai fini della guarigione, attraverso una tecnica manuale sempre rispettosa dei tessuti. “La fascia unisce e separa tutto, separa e unisce tutto” L. Issartel.

Il Responsabile Scientifico
David Pomarici