Maledetta primavera

21 marzo 2018

ANCHE IL RITORNO DELL’ORA LEGALE DIVENTA CAUSA DI STRESS, MANCANZA DI SONNO E DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE
La stagione che inizia oggi porta con sé una serie di disturbi per 2 milioni di italiani Dalle allergie al mal di testa, dai problemi di stomaco alle frequenti variazioni d’umore

Maledetta primavera
LA PATOLOGIA
Maledetta primavera. Sembra una beffa: si aspetta con cosi tanta impazienza di salutare l’inverno e alla fine ci si ritrova a pezzi, sia fisicamente che mentalmente. L’inizio della bella stagione, infatti, porta con sé tutta una serie di malanni che si stima affliggano ogni anno circa 2 milioni di italiani. Ansia, stanchezza, spossatezza, insonnia, cambiamenti d’umore e irritabilità. Ma anche bruciore di stomaco, acidità, nausea, reflusso, pesantezza, mal di testa e disturbi gastrointestinali, come colite e colon irritabile. Senza contare i numerosi casi di raffreddore da fieno. E il cambio dell’ora. I primi problemi arrivano proprio con il ritorno dell’ora legale, che ci porterà via un’ora di son-no, nella notte tra sabato e domenica prossimi. «Stanchezza, irritabilità sono i sintomi più evidenti — spiega Liborio Parrino, direttore del Centro di Medicina del sonno all’ospedale di Parma. – di questo sfasamento, proprio come quelli di un mini-jet lag».
LA SEROTONINA Sbalzi d’umore. «Le variazioni climatiche di temperatura, umidità e pressione sono in grado di influenzare alcune sostanze chi-
miche, i neurotrasmettitori, alla base del nostro umore: primo fra tutti la serotonina che regola anche il ciclo sonno-veglia», spiega Paola Vinciguerra, psicologa presidente di Eurodap, Associazione europea per il disturbo da attacco di panico e direttore scientifico di Bioequilibrium. E influenzano la melatonina, ormone coinvolto nella regolazione del sonno. «L’alterazione di produzione di melatonina può provocare difficoltà nella capacità di adeguare i ritmi fisiologici e ostacolare la concentrazione. Causando stress fisico che, se prolungato, diviene uno stato di stress patologico che rischia di incidere in modo importante sul nostro umore», spiega l’esperta. Meglio armarsi di pazienza e cercare di superare questo periodo «no» uscendo all’aria aperta. Mal di stomaco. Con il cambio di stagione moltissime persone si trovano a fare i conti con problemi di gastrite o reflusso gastroesofageo. Colpa probabilmente dell’adattamento forzato alle nuove condizioni climatiche. Il cambiamento di stagione può stimolare importanti vie nervose e ormonali che favoriscono un ec-cesso di secrezione acida nello stomaco che a sua volta rappresenta il comune denominatore di due dei più frequenti disturbi di-gestivi: la gastrite e il reflusso. Per questo si raccomanda una
maggiore moderazione con cibo e bevande. Allergia. Starnuti, naso che cola, occhi rossi e, in alcuni casi, anche disturbi respiratori. Per l italiano su 3 l’arrivo della bella stagione coincide con l’inizio della fastidiosissima allergia, a causa dei pollini liberati dalle piante durante il periodo di fiori-tura. Per chi non si è premunito mesi prima con il vaccino, l’unica speranza è di trattare i sintomi con i farmaci.

EMICRANIA Mal di testa. «La primavera è inaspettatamente una stagione in cui molti pazienti lamentano il mal di testa», dice Cherubino Di Lorenzo, neurologo presso il Centro cefalee
Ci sono diversi motivi. «Il primo è che, come per l’autunno, è possibile che parta la fase attiva della cefalea a grappolo. Non è un caso il primo giorno di primavera, si celebri la Giornata mondiale della cefalea a grappolo», spiega l’esperto. «Infine, va considerata la comorbidità tra emicrania ed allergia ai pollini», aggiunge. La buona notizia è che, passato lo sfasamento causato dal cambiamento di stagione, la luce sprigionata dal Sole in primavera stimola la produzione di endorfine responsabili del buon umore, dell’appetito e anche della sessualità. Gli ormoni dello stress sono meno attivati e automaticamente ci sentiamo più felici ed energici.

Valentina Arcovio

Il Messaggero

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