INI Divisione Grottaferrata

Cefalea a grappolo, contro dolore intenso nuove speranze dalla dieta chetogenica Esperto, ancora difficile accesso a cure. Il 21 Giornata europea

19 marzo 2018

I pazienti lo descrivono come “uno spillone infuocato infilato nell’occhio”, una “agonia”. Responsabile è la cefalea a grappolo una patologia che pur rientrando tra le cefalee primarie non ha niente a che vedere con un comune mal di testa. Le conseguenze sono devastanti in famiglia e sul lavoro, non esistono possibilità di prevenzione e anche i farmaci a disposizione ad oggi sono pochi. Nuove speranze arrivano però, affermano gli esperti, dalla dieta chetogenica – ricca di grassi e povera in carboidrati – una strategia nutrizionale che promette risultati incoraggianti per chi soffre della malattia, che solo in Italia colpisce oltre 60mila persone.

“La cefalea a grappolo è una malattia quasi rara, nei Paesi occidentali colpisce circa una persona su mille, prevalentemente gli uomini (il rapporto uomo-donna è di circa 3 a 1)”, spiega Paolo Rossi, vicepresidente dell’European Headache Alliance e responsabile Centri per la cura delle cefalee dell’INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano, in vista della Giornata europea della cefalea a grappolo, che si celebra il 21 marzo. “E’ caratterizzata da attacchi di dolore unilaterale, intensissimo, nella regione dell’occhio o della tempia.

http://www.ansa.it

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